Dal giornale L’ARENA del 7 APRILE 2017

PRIMA CATEGORIA. I viola raggiungono la sesta vittoria consecutiva mentre il centrocampista taglia le 100 gare col club

Il Concordia e Masetti brindano insieme

«Stiamo facendo molto bene
e il secondo posto è meritato
Ora voglio mettere in cornice
la mia maglia celebrativa»

Masetti con la maglia 100

Non scherza il Concordia del presidente Marco Giavoni. Batte per due reti a una, nel recupero della giornata di campionato numero 23, sul campo amico, i granata del San Zeno e conquista così la sesta vittoria consecutiva. Un momento davvero magico per la compagine di mister Righetti subentrato a torneo inoltrato al tecnico Giuseppe Bozzini ex Olimpica Dossobuono.Al termine della gara vinta con i sanzenati la società del Concordia ha voluto festeggiare il suo centrocampista classe 1991 Nicolò Masetti che ha tagliato il traguardo delle 100 presenze con la divisa viola del pimpante sodalizio nato nel 1980, affrontando la sua ex squadra dove aveva militato per due stagioni.«Sono orgoglioso di difendere i colori del Concordia – esclama Nicolò -. Qui si sta come in famiglia e si gioca senza pressioni di sorta. Non molliamo mai. Siamo secondi è questo è davvero meraviglioso».Mancano quattro gare alla conclusione del campionato. Il Concordia è sul pezzo con estrema lucidità ed attenzione. Masetti mette sempre le stesse scarpe con i tacchetti in plastica gli portano fortuna. «Un particolare ringraziamento al nostro giocatore Masetti – ammette il presidente Marco Giavoni -, esempio di dedizione ed impegno per i nostri giovani. Non manca molto alla metà, i play off possono essere centrati. Con temperamento e vittorie importanti. Io credo nei miei ragazzi, con forza».Bella da vedere l’attuale classifica del girone A di Prima categoria. La capolista Castelnuovo allenata da marcia con il vento in poppa con cinque punti di distacco dal formidabile trio formato da Concordia, Pedemonte e Mozzecane. «Voglio custodire la maglietta celebrativa delle mie cento presenze in un apposito quadretto – conclude Masetti -. Non la laverò mai, promesso. È un cimelio da custodire gelosamente».