Dal sito: http://giovanigol.it/concordia-senza-faro-illumina-il-pescantinasettimo/

 

Crolla ancora una volta nel finale il PescantinaSettimo al cospetto di un Concordia che ha fatto vedere il gioco solo nel secondo tempo. Primo tempo pimpante dei ragazzi dell’ex Pennacchioni con un Avesani irresistibile ma sono i viola di mister Lo Presti (anche lui ex) ad andare a rete: senza un faro a centrocampo il Concordia fa quel che può ed è costretto ad aspettare il rientro di capitan Moratti e la maturazione di Nicolis.

CONCORDIA – PESCANTINASETTIMO (1-0) 5-1

Concordia: Albertini, Chiarello, Scarsetto, Faccini, Bova, Guerra, Venaruzzo, Nicolis, Igbnedion, Meneguzzi, Drria. 2° t: Bertinelli, Sterzi,  Ledri, Felici, Scalabrin, Flora, Mazzi, Gaburro. Allenatore Daniele Lo Presti.

Pescantina Settimo: Bozzini, Hiso, Pizzi, Adami, Macchella, Avesani, Lunardi, Rebusti, Bertucco, Ouzdow, Sospetti.  2°t: Spiazzi, Trento, Adade, Muzza, Tridi, Zardini, Girelli, Bonato, Zandaval. Allenatore Marco Pennacchioni, Vice Piergiorgio Ferrari.

Arbitro: Danese Stefano di Verona
Reti:  25′ Ledri (C), 50′ Muzza (P), 52′ Sterzi (C),  60′ McDouglas (C),  72′ Flora (C), 80′ Bova (C)

Parte a rischio di infarto il PescantinaSettimo incurante di un sole che batte quasi 38° sul campo di via Zorzi. Va al tiro per 4-5 volte nei primi venti minuti con il possente Avesani che trascina Said e Bonato al tiro. Avesani dialoga bene con Sospetti, ne raccoglie i suggerimenti in avanti e mette più volte in difficoltà Scarsetto costretto a tenere a bada due avversari sulla fascia sinistra. In effetti il numero 6 sulla maglia di Avesani ha messo in difficoltà anche chi scrive, non comprendendo bene ruolo e posizione di questo falso laterale schierato in un 4-4-2. Bene anche Lunardi che ha frullato a centrocampo distribuendo palloni utili per i compagni in attacco che a dir la verità han fatto più fumo che arrosto facendo vedere comunque una pericolosità che sarà più efficace contro avversari di pari categoria.

Concordia in affanno nel primo tempo e mister Lo Presti lo conferma perchè non ha visto in campo il gioco che si aspettava: ” Per un campionato elite l’impegno di squadra dev’essere totale e globale e invece ho notato atteggiamenti di attesa della palla che contro avversari che giocano d’anticipo non servono: bisognerà cambiare mentalità al più presto!”
Messaggio questo mediato per la squadra che effettivamente ha un unico neo ovvero la mancanza di un leader a tutto campo capace di dettare azioni più incisive per gli attaccanti e di raccogliere le ripartenze.  In questi frangenti non è sufficiente l’intelligenza tattica di Nicolis, poco sostenuta da quell’intensità tipica della juniores elite. Avrà tempo di maturare il ragazzo, il salto di due categorie non è facile da assorbire se non con una buona dose di umiltà e tanto lavoro in allenamento. Era atteso alla prova Drria, risultato piuttosto deludente nelle azioni uno-contro-uno e in attesa costante di suggerimenti improbabili per andare a rete. Quando si è deciso di darsi da fare ne è scaturita la miglior azione della gara finalizzata dalla rete di Mc Douglas.

Ceradini Roberto del Pescantina conferma le nostre impressioni: “Giornata di caldo torrido per le due formazioni del Concordia e Pescantina Settimo che non si sono risparmiate.  Parte forte il Pescantina Settimo andando vicino al gol con Said e Bonato e due volte con Avesani poi il Concordia inizia a macinare gioco e verso la fine del primo tempo arriva il gol del vantaggio viola. Nel secondo tempo il PescantinaSettimo parte forte e dopo 10′ arriva il pareggio con Muzza.  Poi i cambi fanno pesare la migliore freschezza del Concordia

Analisi dell’amichevole: Pescantina Settimo già in buona condizione sia atletica sia di gioco, potrà far conto su giocatori del calibro di  Muzza, Sospetti, Ozdow, Adade, Said ma soprattutto di Avesani.
Concordia da rivedere sul piano del gioco e della coralità, in attesa del rientro di Moratti Francesco, leader indiscusso per poter prender per mano la squadra e condurla verso livelli competitivi; Nicolis, il suo alter ego deve solo maturare. Drria deve solo correre di più. La difesa c’è e questo non è poco.

Arrivederci alle prossime amichevoli.

Articolo scritto da: Rodolfo Giurgevich