Passata la buriana San Zeno, i giovanissimi 2005 del Concordia tornano alla vittoria contro i neroverdi del San Massimo.
A causa dell’impraticabilità del campo del San Massimo si è giocato al Concordia Stadium con inizio alle ore 18.30.
Con un clima da Champions League con tanto di riflettori e pubblico delle grandi occasioni (merito più che altro degli ottimi aperitivi proposti al bar dalla sempre più mitica Lorenza), l’undici viola ha travolto gli avversari con un secco tre a zero.
Il risultato dice poco della supremazia dei padroni di casa, che avrebbero potuto finire la gara con un risultato decisamente più rotondo se solo gli attaccanti viola fossero stati un po’ più precisi.
Se un difetto va trovato in questa squadra (a voler essere proprio pignoli) è proprio questo: creare tante, tantissime occasioni da gol e non riuscire a concretizzare il necessario. Certe partite, come quella di sabato, vanno chiuse molto prima, segno che manca ancora quella “cattiveria” agonistica necessaria per fare il definitivo salto di qualità.
La trama di gioco dei ragazzi di mister Anselmi è stata come sempre avvolgente, costringendo gli ospiti a buttare spesso via la palla senza possibilità di ragionare.
E’ stata decisamente la “Gaburro Night”, con i gemelli del gol protagonisti delle reti della serata; in particolare Alessandro, autore di una prestazione di grande spessore condita con una doppietta dopo una gara di grande corsa, fantasia e opportunismo. Il “metronomo” Francesco ha invece aperto le marcature con un gol di testa su azione di calcio d’angolo.
Giovanni Zoppi si è reso protagonista del record di pali e traverse colpiti in una stessa partita (palo destro, palo sinistro e traversa per par condicio), ma vanno fatti comunque i complimenti al portiere avversario che in almeno 4 occasioni ha evitato dei gol che sembravano fatti.
Nonostante la vittoria, i mister Anselmi e Malizia non erano del tutto soddisfatti, perchè a tratti il Concordia ha giocato con sufficienza, senza metterci la giusta concentrazione, quasi con un senso di superiorità.
Un po’ come il Brasile del 1982 contro l’Italia, convinto sempre di poter ammazzare la gara in ogni momento. Poi sappiamo tutti come è andata a finire…
La cosa estremamente positiva è che continua la crescita tecnico-tattica di ogni singolo ragazzo, e sempre di più ognuno si muove in campo sapendo dove posizionarsi e che movimenti fare, e di questo vanno ringraziati gli allenatori che stanno svolgendo un gran lavoro dal punto di vista tattico.
Ma siccome non di solo calcio vive l’uomo, per celebrare il ritorno alla vittoria il mister Anselmi si è prodigato la domenica successiva in una performance strepitosa ai fornelli, cucinando per tutta la squadra e relativi genitori un pranzo degno delle migliori locande stellate.
Con la stessa tenacia e preparazione che mette nello spiegare sovrapposizioni e gioco palla ha diretto infatti la squadra dei genitori ai fornelli, trasformando un’ accozzaglia di affamati mamme e papà in una perfetta brigata di cucina. Risultato: pranzo di tre portate per 40 persone e standing ovation!
Altro che Masterchef, solo noi possiamo vantare il vero…Mister Chef!